Nel mio letto, a tarda notte, spesso mi ritrovo sveglio oltre il dovuto a ripensare alla mia giornata, alle cose dette male o bene, alle cose fatte e a come avrei potuto farle meglio. Con un braccio dietro la testa ed uno sul petto rivivo la giornata passata a studiare, ridere con un amico, a ripensare agli sguardi della gente che si incrociano ai miei, sorridenti o indifferenti, per fortuna quasi mai incazzati.
Giro la testa e scorgo un libro rosso piccolo ma dominante in cima ad una pila di libri..mi chiama, lo so che non vede l'ora di raccontarmi ancora qualcosa, della storia di un meno epico Achille o di Ulisse Isolani e i Proci di cui si circonda. Non oppongo resistenza. Leggo, ascolto, prendo il volo. Metto giù.
A occhi chiusi...chissà cosa fa Nunzio, era preoccupata e indaffarata per l'esame. Povero Fabio che stronzo quel prof. Corsini. Ste spero che ce la togliamo dalle palle sta Analisi.
15 giugno, fra un pò è il tuo compleanno sorella mia, è un pò che non vieni a trovarmi nei miei sogni. Annip mi insegnò che di notte, quando tutti dormono, è facile cercare una migrazione di stelle per raggiungere in fretta il tuo pianeta e rivederci là, niente sedie da spostare verso l'orizzonte per cercare un tramonto più lontano, niente rose nè campane di cristallo, solo io e te, tu con le tue mille preoccupazioni sul futuro e i pensieri su un mondo da conquistare, per te, ma troppo superficiale per accorgersi del tuo cuore..ma cmq sempre e nonostante tutto con il sorriso sulle labbra...
volto ancora la sguardo...
sono le 3.20...
buona notte Annalisa, buona notte pè..
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