Prima di cominciare a studiare, il mio solito giro fra testate giornalistiche e Magazine entrambi strettamente on-line, mi porta a scoprire una bella novità che voglio condividere con voi.
Un articolo su Repubblica di oggi rivela l’arrivo dell’iPhone in Italia tra poche settimane.
3 Punti chiave:
- Il modello disponibile per l'italia sarà quello 3G, e non la vecchia versione 2G, proprio per sfruttare la maggior diffusione e potenziamento delle linee italiane
- Tim avrà per tutto il 2008 l'esclusiva, la Apple non concede in questo caso l'esclusiva ma solo alcuni mesi di vantaggio di cui Tim usufruirà essendo riusciti a muoversi molto più in fretta di H3G e Vodafone che non riusciranno ad accaparrarsi il "gioiellino" neppure per la campagna promozionale di Natale 2008
- Prezzo più elevato,
perchè non sarà abbinato a vincoli contrattuali di 2 anni come è stato
fino ad ora, e Apple non prenderà percentuali sul traffico da Tim (revenue sharing) come avviene di solito. Ci si può aspettare che Tim offra tariffe più basse? Dubito fortemente
Proprio a causa di quest'ultimo l'accordo stipulato da Tim potrebbe non essere proprio vataggioso per gli italiani in genere. Fatto sta che l'unico modo che ha Tim per rendere giustizia ai suoi consumatori è proprio quello di rendere più accessibili le proprie tariffe, cosa non del tutto improponibile in quanto tutti gli altri accordi presi da Jobs prevedevano una percetuale di circa il 30% su tutto il traffico generato dagli utenti iPhone. Il cambio di rotta è stato dovuto principalmente alla volontà di dedicarsi più al traffico dati che al traffico voce. Stefano Carli, giornalista di Repubblica ed esperto di mercato e tecnologie giustamente afferma:
Il mercato sta cambiando. La telefonia mobile mondiale si sta muovendo
rapidamente verso Internet. Vuol dire che la parte ricca del business
dei telefonini non sarà più la voce, che avrà costi sempre più bassi,
ma il traffico dati. E anche qui, non tanto un prodotto 'basicò come il
semplice flusso di bit, ma servizi avanzati a pagamento. Il sistema dei
ricavi della telefonia mobile tra qualche anno sarà diviso in tre
parti. Da una parte dei costi fissi mensili per voce e connessione
semplice. Sono soldi che vanno direttamente agli operatori per il solo
fatto di dare accesso alla propria rete ad un utente, ed è una quota
che tende a scendere ulteriormente. Poi ci sono i soldi che gli utenti
pagheranno per avere servizi premium. Esempio tipico: la musica. Si
scaricheranno file musicali a pagamento. Ma si compreranno anche news,
video, servizi nuovi come tutti i tipi possibili di controlli a
distanza via cellulare e così via. E questa fetta di ricavi andrà ai
proprietari dei servizi.
Il lancio avverà molto probabilmente sarà durante il Worldwide Developer Conference (WWDC) tra il 9 ed il 13 giugno.
Ora resta solo aspettare il prezzo ufficiale di lancio, che sarà di sicuro più alto dei 3-400€ soliti (anche fino ai 6-700€), e sperare che Tim e gli altri operatori
abbassino i prezzi del traffico dati, ma almeno per i primi mesi di
esclusiva penso sia praticamente improbabile.
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