Che dire, provo un'incredibile senso di riprovazione per tutto quello che sta accadendo in questi giorni. Un ragazzo viene ammazzato perchè?..perchè si trovava in mezzo; come si dice, nel posto sbagliato e soprattutto nel momento sbagliato. La polizia si difende dicendo che avevano sparato in aria solo per sedare una rissa tra tifosi e sinceramente non mi sento nemmeno in dovere di colpevolizzare chi ha sparato anche se ha abusato un po' del regolamento. Quello che mi fa più schifo è che cmq di mezzo ci sia sempre il calcio, e comunque come succede sempre la stampa abusa del proprio potere di informazione. Non mi sembra sia corretto nei confronti di nessuno diffondere false notizie solo per poter segnalare eventi prima degli altri. Non si rendono conto ma in mano hanno un arma micidiale...basta veramente poco ad aizzare una folla, ma soprattutto ne vale sempre la pena? 

Tutto questo ha fatto uscire allo scoperto un problema che continuiamo a portarci dietro da troppo tempo. Gli stadi continuano ad essere sempre più contenitori e fomentatori di deliquenza. Gente senza senno che non riesce ad affermarsi nella società civile riesce a trovare li dentro qualcosa in cui credere ciecamente, una bandiera, addirittura una ragione di vita. Li dentro la feccia dell'umanità si afferma e diventa qualcuno e quella massa gli da ragione e sostegno. 

Penso anche che se la radice di tutto fosse il calcio stesso come sport, forse sarebbe anche il caso di pensare di smetterla...questo non è sport! Non abbiamo nemmeno una cultura dello sport in italia..come pensiamo poi che i ragazzi crescano pensando al rispetto dell'avversario. Ricordo che da piccolo uno dei tanti allenatori mi rimproverò di brutto perchè mi ero fermato. Un ragazzo era a terra per un fallo fatto da me ed io mi ero fermato perchè gli avevo fatto male, avevo capito di avergli fatto male sul serio. L'unica cosa che mi disse era, "se l'arbitro non fischia tu fregatene"! Penso che tutti quelli che abbiano giocato a qualsiasi sport si siano trovati in situazioni del genere. Ma che mondo è? che senso ha lo sport se non voglio o posso confrontarmi lealmente con un avversario?

Come fermare tutta questa violenza spesso legata al calcio?..fermarsi come dicevo prima è impossibile...la violenza e il non spirito sportivo è all'interno delle società stesse, che sono ormai Aziende. Devono necessariamente far quadrare bilanci, e l'unico modo che hanno per farli è vincere, ottenere risultati. Se non vinci non prendi soldi. Le regole per loro sono sempre meno restrittive che per le altre società, prendono X soldi ora per diritti che durano 4 anni e li spendono in 6 mesi...sono palesemente tutte in rosso ma sono tutte li. Devono vincere per prenderne altri..seno' si muore. E chi sta antipatico (vedi Napoli o Fiorentina) vanno giù. C'è chi si intercetta le chiamate da solo. Chi si fa regole a posta. E lo sport? Io non ci vedo sport!! E molti tifosi si fanno abbindolare da falsi soprusi che le squadre ricevono. Ormai sono solo lotte tra aziende concorrenti. Il calcio come lo conosciamo noi sta morendo. Per salvarlo credo che si possa solo giocarlo e smettere di guardarlo.

Ma poi tutto questo con il calcio e con lo sport, non centra nulla. Questo non è il calcio, tutto ciò penso abbia radici sociali molto più profonde che sono totalmente sfuggite di mano a chiunque. Non saranno decreti momentanei a risolvere i problemi, qui c'è bisogno di una vera e propria riforma sociale che deve partire dal basso. Ormai quella della violenza è una cultura. Fa schifo, ma sembra l'unico modo per sfogarsi.

Penso che tanta gente manchi educazione, sono convinto che i genitori non riescono a farlo a pieno sempre...Bisogna intervenire per sopperire a questa mancanza, cosa che deve necessariamente essere fatta dai governi.E' inutile sperare che la gente si svegli dal nulla e cominci a ragionare da sola. Bisogna dare alla gente la sicurezza di un sistema stabile, di una pena sicura per chi sbaglia. Dargli una direzione. Libertà non significa fare ciò che si vuole, bisogna sempre considerare chi ci sta accanto, ma deve esserci un'istituzione sopra tutti che regoli questo limite tra le libertà altrui. Da che mondo e mondo tutti i popoli hanno sempre avuto bisogno di una guida forte.

Machiavelli ha sempre qualcosa da insegnare.

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Comments

November 13. 2007 19:42

ciao Peppe,
ho letto la tua email 2 volte e il post relativo...che dire io sposo completamente la tua teoria, è vero che l'unico mezzo per farsi sentire è fare sobbuglio, ma non è il modo...e dall'altra parte non si può avere il grilletto facile...
ma entrambi hanno torto ed entrambi hanno ragione (dopo una morte innocente non si può stare zitti, e una squadra di 30 poliziotti non può sedare 100 uomini impazziti) purtroppo.
Si dice tanto che abitiamo in un mondo civilizzato...bha...a questo punto non saprei...non riesco a capire perchè la gente si deve prendere a botte per futili motivi...calcio, precedenza non data (vedi quel ragazzo che rischia un'occhio in quanto non aveva fatto passare il pedone, che per rabbia gli ha infilato l'ombrello nell'occhio), mettere a ferro e fuoco una città e il gorveno...bho...è buono solo che fare appelli in tv e mettere tasse.
Ora vogliono sospendere le partite di domenica, mi pare di aver capito...mmm...è poco...ma non sono sicura che lo faranno...perchè intorno al calcio girano troppi soldi...troppi...hai fatto bene a definirle aziende...non è più gioco...è una grande macchina per far soldi...
anch'io facevo i tornei di calcio femminile da ragazzetta (da notare tornei studenteschi non di campionato)... ma ho smesso...se volevo evitare di aggravare maggiormente il mio ginocchio...sapevano che avevo il ginocchio con problemi...l'allenatore voleva che giocassi a tutti i costi perchè non c'era un difensore valido (ora non è che fossi chissà che, ma per lo meno calciavo la palla e tenevo il gioco)...e le avversarie, dal loro canto, non esitavano a darmi calci alla caviglia, tibia e perfino il ginocchio stesso...dimmi...questo è sport, divertimento...o che cos'è?

Se fosse per me tutto questo sistema non esisterebbe, non ne vale la pena...cosa ce ne viene in tasca se noi ci prendiamo a botte per il calcio, moriamo per il calcio...NULLA!!!...non è che domani abbiamo un posto di lavoro in più per noi giovani, non è che abbiamo un'aumento di stipendio, non è che ci abbuonano le bollette...ma...ma...SOLO famiglie distrutte dal dolore per la perdita di un figlio!
finchè la gente non capirà questo, finchè non si imparerà a vivere insieme e nel rispetto reciproco senza ledere il prossimo, continueremo a piangere ragazzi giovani!!!

ELISA

Elisa it

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