A quanti di voi è mai capitato di sentir squillare il telefono, alzare la cornetta e sentire dall'altra parte una centralinista che cerca di venderti qualcosa o propinarti qualche offerta?
O addirittura sentire una voce automatica che ti informava di essere stato sorteggiato tra milioni di persone ed aver vinto una fornitura a vita di vini toscani?
Finalmente qualcuno ci ha pensato a farli tacere...
L'Autorità garante della privacy ha prescritto 5 provvedimenti per interrompere il trattamento illecito dei dati e garantire il rispetto della riservatezza e altri diritti degli utenti.
Ora In particolare, gestori e call center dovranno:
- interrompere l'uso indebito di numeri telefonici raccolti ed utilizzati a scopi commerciali senza il previsto consenso da parte degli interessati;
- regolarizzare le banche dati informando gli utenti e ottenendo da essi lo specifico consenso all'utilizzo dei dati per scopi pubblicitari;
- informare con la massima trasparenza gli utenti anche al momento del contatto sulla provenienza dei dati e sul loro uso;
- registrare la volontà degli utenti di non essere più disturbati;
- interrompere l'utilizzo illecito di dati per attivare servizi non richiesti (segreterie, linee internet veloci); effettuare controlli sui responsabili dei trattamenti svolti presso i diversi call center.
Per violazioni relative ad omessa o insufficiente informativa agli utenti, nel corso del 2007 il Garante ha finora avviato contro fornitori di servizi di comunicazione elettronica e call center 44 procedimenti sanzionatori, 22 dei quali già definiti con il pagamento di somme per un totale di oltre 130 mila euro.
Fonte:
Repubblica.it
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